"Quello che la fede cristiana ci dice è che si è trattato di un errore devastante - ammette il Papa -, incompatibile con il Vangelo di Gesù Cristo. Addolora sapere che quel terreno compatto di valori, lingua e cultura, che ha conferito alle vostre popolazioni un genuino senso di identità, è stato eroso, e che voi continuiate a pagarne gli effetti. Di fronte a questo male che indigna, la Chiesa si inginocchia dinanzi a Dio e implora il perdono per i peccati dei suoi figli. Vorrei ribadirlo con vergogna e chiarezza: chiedo umilmente perdono per il male commesso da tanti cristiani contro le popolazioni indigene"
"Anche chi non lo conosce - spiega don Lorenzo Ruggiero - trova in lui una semplicità, un’umanità e un’umiltà che sono qualità rare. È sempre stato dalla parte dei poveri, ha sempre indirizzato il proprio servizio all'aiuto degli ultimi e dei dimenticati. È sempre stato un uomo di pace, di concordia e di dialogo"
"Siamo profondamente preoccupati – afferma Qu Dongyu, direttore generale della Fao - per l’impatto combinato di crisi sovrapposte che mettono a repentaglio la capacità delle persone di produrre e accedere agli alimenti, spingendo altri milioni di persone a livelli estremi di grave insicurezza alimentare"