"Dopo quello che è recentemente avvenuto in città (l’omicidio del giovanissimo Thomas Christopher Luciani) - spiega il parroco Padre Carlo Mattei -, ma visto anche il fenomeno della droga tra i giovani e le tante difficoltà esistenti nelle famiglie, nonché la complessità del rapporto uomo-donna, vorrei che come comunità non guardassimo a questi fenomeni come mondi lontani. Così abbiamo dato vita a quattro incontri in stile sinodale, per confrontarci e condividere le nostre idee"
Dalla famiglia tradizionale alla tecnologia, passando per la morale sessuale, la bioetica e i problemi sociali: questi i principali temi toccati nei lavori e confluiti nel documento finale
"Partecipando all’Eucaristia - ricorda il Papa - e nutrendoci di essa, noi siamo inseriti in un cammino che non ammette divisioni: il Cristo presente in mezzo a noi, nel segno del pane e del vino, esige che la forza dell’amore superi ogni lacerazione, e al tempo stesso che diventi comunione con il povero, sostegno per il debole, attenzione fraterna a quanti fanno fatica a sostenere il peso della vita quotidiana"
Le diocesi italiane finora coinvolte sono più di 160 - annuncia don Falabretti - e si sono già iscritti 130 vescovi, il numero più alto fatto registrare dai vescovi italiani alle Gmg. Una convocazione così ampia permette a tutti di vivere un’esperienza di Chiesa che se coltivata aiuta poi le chiese locali a portare avanti il cammino con i giovani e per i giovani"
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