Terremoto Venezuela: la Cei stanzia 500 mila euro per i primi soccorsi
"Ogni sofferenza – sottolinea il cardinale Zuppi -, soprattutto quella dei più poveri e fragili, riguarda tutti e chiede a tutti responsabilità, solidarietà, cura. Assicuriamo la nostra preghiera per le autorità, i sanitari, i volontari, le comunità cristiane e tutti coloro che, anche in mezzo alle macerie, custodiscono la vita"
Volontari cercano possibili superstiti tra le macerie (Photo by Federico PARRA AFP/SIR)
La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha erogato un primo stanziamento di 500 mila euro di fondi dell’8xmille per assicurare gli interventi di soccorso immediati, coordinati da Caritas italiana in contatto con Caritas Venezuela e con la rete internazionale Caritas, a seguito dei due drammatici terremoti 7.2 e 7.5 Richter che lo scorso mercoledì poco dopo le 18 (ora locale) hanno colpito il Venezuela, in particolare lo Stato di La Guaira al centro del Paese.

Il bilancio drammatico, al momento, registra 920 vittime, 3.360 feriti e 50 mila dispersi: «Seguiamo con dolore e trepidazione le notizie che arrivano dal Venezuela – afferma il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi, in un messaggio indirizzato a monsignor Jesús Andoni González de Zárate Salas, arcivescovo di Valencia e presidente della Conferenza episcopale venezuelana -. In queste ore sentiamo vicini i volti di chi piange una persona cara, di chi cerca i propri familiari, di chi è rimasto senza casa, di chi soccorre e di chi attende aiuto».
Questo primo intervento di Cei e Caritas italiana intende assicurare innanzitutto acqua potabile, alimenti, medicinali, kit igienici e accompagnamento delle persone rimaste senza casa: «Ogni sofferenza – sottolinea il cardinale Zuppi -, soprattutto quella dei più poveri e fragili, riguarda tutti e chiede a tutti responsabilità, solidarietà, cura. Assicuriamo la nostra preghiera per le autorità, i sanitari, i volontari, le comunità cristiane e tutti coloro che, anche in mezzo alle macerie, custodiscono la vita».
Caritas Italiana, intanto, esorta ad incanalare la solidarietà mediante canali coordinati e sicuri, evitando iniziative isolate e raccolte di beni materiali in Italia. Per aggiornamenti e modalità di donazione, è possibile consultare il sito web dell’organo pastorale della Cei www.caritas.it.



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