"Non finite mai la giornata - esorta Papa Francesco - senza fare pace in famiglia. In una famiglia non si può finire la giornata in guerra. Dio vi benedica. Dio vi dia le forze, Dio vi dia il coraggio per andare avanti. Prendiamoci cura della famiglia. Difendiamo la famiglia perché lì si gioca il nostro futuro"
"Parrocchie, famiglie, gruppi ecclesiali e comunità religiose - raccomanda Papa Leone - sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale"
"Troppo spesso - rileva il Papa - sui bambini ricadono gli effetti di vite logorate da un lavoro precario e malpagato, da orari insostenibili, da trasporti inefficienti. Ma i bambini pagano anche il prezzo di unioni immature e di separazioni irresponsabili: sono le prime vittime. Subiscono gli esiti della cultura dei diritti soggettivi esasperati e ne diventano poi i figli più precoci"
"Ad animare quest’opera di rinnovamento - precisa il Papa - dev’essere la ferma convinzione che tutti i Pastori sono costituiti per il servizio al Popolo santo di Dio, al quale essi stessi appartengono in virtù del sacramento del Battesimo. Di qui la necessità, per i vescovi, di mettersi in ascolto del “sensus fidei” del “popolo di Dio”, previa una consultazione quanto più possibile capillare dei fedeli"
"Spero che la Cei – afferma monsignor Castellucci - li renda obbligatori. Per l’Assemblea, sarebbe un bel segno di corresponsabilità. Ci aspettiamo che la Cei faccia la sua parte, assumendo questo testo e non solo divulgandolo, e che si comincino a prendere le decisioni che già possono essere prese – ad esempio tramite delibere – mettendo in fila l’attuazione con un ordine logico e poi con un ordine che tenga conto dell’effettivo consenso delle proposte"
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