"Che questa città - auspica monsignor Tommaso Valentinetti - possa avere tanti piccoli semi d'amore dentro le case, dentro le parrocchie, dentro le storie delle associazioni, dei movimenti. Che si senta palpitare forte questo cuore di Gesù che ama attraverso di noi, di Gesù che vuole che il suo amore raggiunga gli estremi confini della Terra, per preparare quel giorno in cui tornerà nella gloria"
"Noi non siamo chiamati ad essere la fotocopia di Francesco e nemmeno di Carlo Acutis - sottolinea monsignor Cipollone -, ma ad essere originali, come il giovane Carlo diceva, riconoscere qual è la nostra identità e qual è la nostra missione. E allora il transito, pur con tutte le difficoltà che potrebbe prevedere o anche non prevedere, arriverà"