"Questa sera noi vogliamo ridire – afferma l’arcivescovo Valentinetti -, come San Cetteo che si è fidato del Signore Gesù che ha dato la vita per il Vangelo, che vogliamo continuare a fidarci di Lui, che vogliamo continuare a fidarci della sua Parola, dei suoi sacramenti, della Chiesa che è segno di questo Regno. E vogliamo far sì che la nostra povera vita, semplice, povera, indifesa e probabilmente contraddetta, sia un piccolo seme nel Regno dei cieli che nonostante noi, e al di là di noi, fiorisce e va verso il nido dell’eternità"
"Se in questi giorni della novena - spiega monsignor Valentinetti - abbiamo scelto di visitare luoghi come il Comune, l'Ospedale e il Tribunale, lo abbiamo fatto seguendo la raccomandazione di Papa Francesco, il quale ci chiede di uscire, e in questi luoghi vogliamo portare il Vangelo. Ma abbiamo scelto questi luoghi anche per un altro motivo, perché occorre che i cristiani comincino a riprendere fiato e siano presenti nella vita pubblica"