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Bolscevica, Berlusconiana? Porzione “libre”

LaPorzione.it festeggia il primo anno con un editoriale – come al suo solito – che non vuole autocelebrarsi

A suon di bollini rossi, blu e verdi, un anno è passato, anzi è volato! Il marker distintivo ha visto sviluppare notizie locali, interessarsi dei grandi cambiamenti globali e raccontare i fatti della “porzione” abruzzese cercando di renderli di interesse metageografico, come il web permette.

Insomma, la piccola parte, pur mantenendo tutte le caratteristiche della porzione, in dimensioni redazionali, in numeri di pubblicazioni, in investimenti economici (soprattutto), ha percorso un itinerario all’inizio ignoto, ma sempre più chiaro grazie alle aggiornate verifiche Top post, ai Search engine terms, ai Jetpack e alle Statistiche sito; parole sconosciute a tanti, parolacce per alcuni, ma essenziali per chi di un notiziario online non vuole farne un’occasione di “lamento” personale, ma una possibilità di servizio.

LaPorzione.it – questo il nome, sempre per intero, comprensivo del punto e di quell’IT propria dell’online – ha scritto, ma ha anche studiato. Ha gioito, quando ha visto “volare” le medie delle visite per editoriali “scomodi”, mai scontati e sempre autocritici e ha goduto quando è riuscita a pubblicare terze web capaci di osservare le grandi situazioni del mondo da prospettive diverse, con qualche “neutrino” in meno, ma con “neutrini” distintivi, in più. È andata fiera della rubrica teologica, misurata tra sapienza e originalità – la più interattiva – direi unica nel suo genere, con una media stabilmente in ascesa di appassionati, segno di una passione di Dio che ha sete di sacro, ma anche di studio. Ha gongolato per qualche notizia data in anteprima e per la fruibilità della pagina tecnologica. Insomma, in fondo in fondo, laPorzione.it – tutto attaccato – si è divertita, anche grazie alle vignette, e di questa passione ha fatto un ministero.

Gli anniversari sono occasioni di gioia, autocelebrazioni, ma quest’ultima parola ci è sempre stata antipatica, perché laPorzione.it riconosce i propri limiti. Riconosce i pro e i contro dell’essere “senza carta” (o semplicemente solo in web), così come la delusione della “nicchia”, ecclesiale alla quale ci si è rivolti per la presentazione del network, in attesa di ricevere, forse,bpiù cronaca rosso porpora o violacea, che occasioni di riflessione. Ha pianto, la redazione, quando ha notato “schizzare” i contatori di articoli “locali” utilizzati non per la lettura, ma per mostrare l’anonimo dissenso, senza assumersi la responsabilità di creare un proprio forum. Ha versato lacrime amare quando i riferimenti di ricerca mostravano tre zeri su “estrazione lotteria festa della Madonna”. I Tag “processione” hanno aumentato i cliccatori, ma non sempre i lettori.

Altresì, la parolina per strada, la telefonata di qualche prelato – pochi per dir la verità, il clero si espone sempre poco – o la più probabile mail di qualche loro “circulino” irritato o compiaciuto dalle metafore del pagliaccio (non tutti hanno compreso che era un complimento) o del prosciutto sugli occhi, così come dall’evocazione del fetish” al fianco del religioso o della  “non presenza” vicino a Chiesa, le mail di insegnanti di religione siciliani, così come lombardi, da sud a nord, che hanno stampato rubriche e le hanno usate per creare discussione in classe o in parrocchia, ci hanno dato la consapevolezze di dover tanto lavorare, ma di essere sulla strada giusta.

Interviste anti-chaviste, differenzazioni tra moralismo e libertalismo e tanti, ma tanti altri esempi – noi, sulla politica, ci riflettiamo – ci hanno portato ad essere “Bolscevichi” per chi guarda a destra, “Berlusconiani” (unica parola ormai usata per dire anti-comunisti) per chi guarda a sinistra… insomma, liberamente non schierati, senza paura di sembrare schierati. Questa è laPorzione.it

About Simone Chiappetta (424 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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1 Comment on Bolscevica, Berlusconiana? Porzione “libre”

  1. buon lavoro e auguri

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