"Il fatto che questa struttura arrivi dopo un così lungo tempo di preparazione – osserva l’arcivescovo di Pescara-Penne – è il segno che questa è una comunità che ha messo radici profonde e, come premio, gli viene donato un luogo in cui poter portare avanti il cammino comunitario"
Si tratta - premette Suor Rita Esposto, direttore dell’Ufficio Migrantes presso l’arcidiocesi di Pescara-Penne - soprattutto di senegalesi e nigeriani che giungono qui da noi, cercando accoglienza, serenità e una vita migliore. Per questo siamo qui ad appellarci alla cittadinanza, affinché si apra al diverso"
"Forse – rilancia l’arcivescovo di Pescara-Penne - c'è fame di ricostruire idealità più serene, idealità più vere che non prendano a pretesto ogni occasione per un vilipendio alla religione, che non prendano occasione - in situazioni particolari - di riaffermare una libertà che probabilmente non è libertà, ma è un boomerang che si ritorce contro l'umanità. Se questa è la risposta a chi ha fame veramente, fratelli, sorelle, faccio una considerazione molto amara, non ci dobbiamo meravigliare se poi succedono fatti di sangue così come sono successi nella nostra città, per una mancanza di dimensione educativa di adultità"
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