"Ad animare quest’opera di rinnovamento - precisa il Papa - dev’essere la ferma convinzione che tutti i Pastori sono costituiti per il servizio al Popolo santo di Dio, al quale essi stessi appartengono in virtù del sacramento del Battesimo. Di qui la necessità, per i vescovi, di mettersi in ascolto del “sensus fidei” del “popolo di Dio”, previa una consultazione quanto più possibile capillare dei fedeli"
"Penso - osserva il religioso italiano - che quello che mi hanno raccontato e quello che ho visto, dovrebbe essere letto nelle nostre chiese come testimonianza di fede al giorno d’oggi. Persone che sono state torturate perché sono cristiane, perché possiedono una croce… Torturate... Oggi! Mi rendo conto che oggi, con tante difficoltà, con tante devastazioni, la Siria può essere un grande esempio di fede per il mondo"
"Siamo solo all’inizio di una escalation di violenze - sottolinea Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia - alle quali purtroppo bisogna essere preparati, ecco perché come Unicef chiediamo a tutte le parti in conflitto di proteggere i bambini rimasti all’interno di Mosul o si rischia una carneficina. Donne e bambini non vengono solo usati come scudi umani ma sono vittime di violenze, abusi e reclutamento da parte di Daesh. Siamo molto preoccupati"
"Guai a voi - ammonisce monsignor Valentinetti - se non predicate il Vangelo e guai a voi se non lo fate nella stessa maniera in cui l’ha fatto Paolo, gratuitamente e senza contropartita che non dev’essere necessariamente economica, ma può essere il primo posto, il ringraziamento, la lode, il pavoneggiarsi per aver fatto determinate cose. Il Vangelo, cari fratelli, tutto questo non lo ammette. Il Vangelo chiede essenzialmente un servizio umile, fiducioso e soprattutto un servizio da compiere mettendosi all’ultimo posto"
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