"La misericordia - ammonisce il Papa - non abbandona chi rimane indietro. Ora, mentre pensiamo a una lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, si insinua proprio questo pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro. È tempo di rimuovere le disuguaglianze, di risanare l’ingiustizia che mina alla radice la salute dell’intera umanità!"
"In questo quadro - sottolinea il cardinal Bagnasco -, noi crediamo nella famiglia che nasce dall’ unione stabile tra un uomo e una donna, potenzialmente aperta alla vita. Un’unione che costituisce un bene essenziale per la stessa società e che - come tale - non è equiparabile ad altre forme di convivenza"
"Chi sale sulle barche paga circa mille dollari - ricorda Zamagni -: il capo barcone, quando arriva in Sicilia, ha già incassato i soldi e poi scompare, lasciando i profughi in mano ad altre organizzazioni malavitose"
"Ogni vostra famiglia ha una missione da compiere nel mondo, una testimonianza da dare – esorta il Papa -. Qual è la parola che il Signore vuole dire con la nostra vita alle persone che incontriamo? Quale passo in più chiede oggi alla nostra famiglia? Mettetevi in ascolto. Lasciatevi trasformare da lui, perché anche voi possiate trasformare il mondo e renderlo ‘casa’ per chi ha bisogno di essere accolto, per chi ha bisogno d’incontrare Cristo e di sentirsi amato. Dobbiamo vivere con gli occhi puntati verso il cielo"
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