"Non solo attenzione a promuovere la produzione e trasformazione dei prodotti made in Italy - precisa don Marco Pagniello -, ma anche capire in che direzione vanno i bisogni della gente. Se si vuole uscire dall’assistenzialismo questa è una strada obbligata. E ci auguriamo che in futuro da questa attenzione si parta, per individuare urgenze e priorità a beneficio delle famiglie in difficoltà e del Paese tutto"
"Per combattere la mancanza di alimenti e l’accesso all’acqua potabile – osserva Papa Francesco - è necessario agire sulle cause che li provocano. All’origine di essi c’è la mancanza di compassione, il disinteresse di molti e una scarsa volontà sociale e politica nel rispondere agli obblighi internazionali"
"Davanti a questi dati e nel 75° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, la quale ha fatto da presupposto a un riscatto morale e sociale dell’Italia nel Dopoguerra – osserva don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana -, ricordiamo l’esortazione del Concilio Vaticano II alla libertà e alla dignità di ogni persona bisognosa “Non avvenga che si offra come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia”. E ancora “Si eliminino non soltanto gli effetti ma anche le cause dei mali” (AA 8). Un ammonimento valido per l’oggi, perché non siano i poveri, gli ultimi, gli emarginati e gli indifesi a pagare il prezzo più alto della crisi"
"Una volta che le rispettive commissioni di entrambe le parti avranno stabilito la procedura necessaria per ottenere tale riconoscimento – spiega monsignor Sanna -, lo studente degli Istituti superiori di scienze religiose, munito del titolo di dottore in Scienze religiose, potrà avere sbocchi occupazionali, oltre che nell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali, nel settore della mediazione culturale e sociale, del turismo religioso. Potrà anche partecipare a concorsi abilitanti l’esercizio di determinate professioni"