"Ricordiamoci questo – sottolinea il Papa -. La fede cristiana sempre ci chiede di camminare insieme agli altri, mai di essere marciatori solitari; sempre ci invita a uscire da noi stessi verso Dio e verso i fratelli, mai di chiuderci in noi stessi; sempre ci chiede di riconoscerci bisognosi di guarigione e di perdono e di condividere le fragilità di chi ci sta vicino, senza sentirci superiori"
C’è stata discussione - ammette Papa Francesco - è vero: ciò accade sempre, quando si cerca la volontà di Dio. Ci sono diversi punti di vista e c’è la discussione, e non è una cosa brutta, sempre che si faccia con umiltà e animo di servizio"
"Un lievito vecchio è stato tolto - sottolinea monsignor Valentinetti -, un lievito nuovo deve nascere per essere una nuova comunità piena d’amore, piena di slancio, piena di passione per l’annuncio del Vangelo, per una nuova evangelizzazione, per un rinnovare i nostri mezzi, per portare Cristo fino agli estremi confini della terra"
"Da mesi - accusa Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII - chiediamo al governo Renzi di varare un piano nazionale antitratta, ma finora non si è visto"
"Essere santi nella nostra quotidianità è cosa molto buona - ricorda monsignor Valentinetti -, ma dobbiamo camminare verso questo sforzo di conoscenza, questo sforzo di proposizione, non tanto per fare i predicatori spocchiosi, non tanto per fare gli integralisti che si attaccano alle piccole e grandi tradizioni o devozioncelle di turno, ma a quella che è la realtà di una fede di vissuta nel quotidiano, una fede vissuta restando fedeli alla terra, cercando le cose dell'alto. Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore"
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