No condizionato rispetto alla riapertura dei Cie (Centri di identificazione ed espulsione): "No - conferma Galantino - se questi dovessero continuare a essere di fatto luoghi di trattenimento e di reclusione che, anche se con pochi numeri di persone, senza tutele fondamentali, rischiano di alimentare fenomeni di radicalizzazione, e dove finiscono oggi, nella maggior parte dei casi, irregolari dopo retate, come le donne prostituite, i migranti più indifesi e meno tutelati"
"Questo Gesù - spiega il Papa - è presente in tanti nostri fratelli e sorelle che oggi patiscono sofferenze come Lui. Soffrono per un lavoro da schiavi, soffrono per i drammi familiari, per le malattie… Soffrono a causa delle guerre e del terrorismo, a causa degli interessi che muovono le armi e le fanno colpire"
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