Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. E' Regista e autore di
"Il Signore ci dia la forza - incoraggia monsignor Valentinetti -. Se anche, qualche volta, come comunità cristiana ci siamo scoraggiati, perché la profondità del nostro essere ci ha smarriti e ci ha fatti sentire non all'altezza della situazione che stiamo vivendo, avremo il coraggio e la forza di risalire la china e di essere nuovamente una Chiesa che vive con tutte le sue forze l'annuncio del Vangelo, la dimensione dei sacramenti, la grazia dello Spirito Santo"
"Continuare a chiamare delle situazioni di povertà - in alcuni casi anche cronica - con l'aggettivo emergenziale - osserva Corrado De Dominicis - è un inganno dal quale noi dobbiamo uscire. Non possiamo parlare ancora di “emergenza freddo”, “emergenza migranti”, “emergenza povertà”. Ci sono delle situazioni che di emergenziale non hanno proprio nulla, quindi il rischio è di travisare le parole facendo immaginare delle situazioni come emergenziali anche se non lo sono. Questo perché nel corso degli ultimi 5 anni, il dato sui poveri assoluti e relativi in Italia è in continuo aumento. Questo ci deve dire qualcosa"
"Le società - denuncia il Papa - adottano forme anomiche (carenza di leggi) de facto, specialmente in relazione alle leggi che regolano i diritti sociali, e lo fanno con argomentazioni diverse. sorgono delle voci che cercano di “spiegare” che i diritti sociali sono “vecchi”, sono obsoleti e non hanno nulla da contribuire alle nostre società. In tal modo, confermano le politiche economiche e sociali che guidano i nostri popoli all’accettazione e alla giustificazione della disuguaglianza e dell’inganno"
"Siamo preoccupati - commenta Gigi De Palo, presidente del Forum delle famiglie - non tanto per il crollo, prevedibile, delle nascite, quanto perché la politica non sembra aver compreso bene le conseguenze di questo inverno demografico. Quando accade che in un Paese con questo problema demografico, chi mette al mondo un figlio rischia di diventare povero, la politica non può stare a guardare"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010