"Non si conosce prima Dio e poi sia ama - precisa monsignor Valentinetti -, ma prima si ama e poi si conosce Dio, perché l’amore dentro di noi è Lui che l’ha stampato, è Lui che l’ha reso fecondo. Dunque, questo amore ci porta a riconoscere Dio. E allora, dove lo cerchiamo questo Dio e dove lo troviamo? Lo troviamo in quei gesti feriali d’amore nella storia di ognuno di noi, nella storia delle nostre famiglie, nella storia del nostro lavoro e della dedizione al lavoro, nella storia delle nostra onestà, nella storia delle nostre ricerche di verità, nella storia delle nostre ricerche di fraternità"
Rendiamo onore ad Andrea Pietrolungo, morto in seguito ad un infarto dopo gli sforzi profusi in Abruzzo, ricordando il lavoro quotidiano di tutti i soccorritori professionisti, sempre esposti al rischio di patire a causa del disturbo post- traumatico da stress.
"Il computer, con la sua mostra dei miracoli - ricorda monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi -, è diventato il suo andare per le strade del mondo, come i primi discepoli di Gesù, a portare nei cuori e nelle case l’annuncio della pace vera, quella che placa la sete di infinito che abita il cuore umano. Quella dei giovani che vogliono davvero vivere da “originali” e non diventare fotocopie delle mode effimere"
"Per cambiare il mondo in meglio - spiega il Papa - bisogna fare del bene a chi non è in grado di ricambiarci, come ha fatto il Padre con noi donandoci Gesù"
"Il Concilio Vaticano II ci ha aiutato a portare il Cammino nelle parrocchie - ricorda Eusebio Astasio, catechista itinerante del Cammino neocatecumanale -. Cosa sarebbe stata la nostra vita senza se non avessimo creduto in Gesù Cristo?! Il nostro matrimonio, i nostri figli. Molti non sarebbero nati. Lui ci ha amato, ci ama, ci ama enormemente. Questa sera non solo ringraziamo il Signore, ma Lui viene ad aiutarci. Se abbiamo davanti una croce, una cosa oscura che non capiamo, una situazione che ci fa soffrire, entriamo in questa croce, sapendo che Dio è fedele, che non ci abbandonerà, che ci ha aiutato sempre, anche questa volta ci aiuterà. Che questa Eucaristia sia un’occasione non per guardare indietro, ma per guardare avanti. Il Signore ha fatto ogni cosa, noi siamo tutti servi inutili. Il Signore Gesù è magnifico, è fenomenale, è santo, santo, santo. A Lui La gloria, Amen"
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