"Ogni volta che noi riceviamo un dono, implicitamente, in esso c’è una chiamata - ricorda don Roberto Goussot, coordinatore della Pastorale vocazione diocesana di Pescara-Penne -. Quindi possiamo dire che tutta la vita è la scoperta di una chiamata, nel momento in cui noi ci diamo il diritto di accogliere il dono che Dio ci fa in ogni situazione, in ogni circostanza della nostra vita. Questo in modo particolare per ciò che concerne la vocazione primaria che riguarda i nostri giovani i quali, oggi più che mai, hanno tanto bisogno di trovare il senso della vita e il senso della felicità"
"Personalmente – afferma Bassetti, a proposito del clima che si respira nel Paese – non temo tanto le difficoltà, quanto lo scoraggiamento e la sfiducia, che costituiscono il terreno sul quale il male attecchisce e cresce. Temo l’indifferenza con cui il male si impadronisce delle nostre paure per trasformarle in rabbia. Temo l’astuzia che si serve dell’ignoranza. Temo la vanità che avvelena gli arrivisti. Temo l’orizzonte angusto dei luoghi comuni, delle risposte frettolose, dei richiami gridati"
"Il cammino della Quaresima - spiega il Papa - è doppio, a Dio e al prossimo: «E' reale, non è meramente formale. Non è non mangiare carne solamente il venerdì, fare qualcosina, e poi fare crescere l’egoismo, lo sfruttamento del prossimo, l’ignoranza dei poveri"
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