“Eccomi” - sottolinea Papa Francesco - è il rimedio contro l’invecchiamento del peccato, è la terapia per restare giovani dentro. Eccomi è credere che Dio conta più del mio io. È scegliere di scommettere sul Signore, docili alle sue sorprese"
"Tenuto conto delle diverse situazioni – precisa il Consiglio episcopale permanente Cei - sarà cura dei vescovi suggerire ai parroci di ‘orientare’ i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità, ovvero la messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno"
"Non servono tante penitenze esteriori - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, ma serve la penitenza del cuore contrito e umiliato, il sorriso a una persona antipatica, il fiore regalato a chi ci ha fatto del male, la gioia del dono in una situazione difficile. Tutto questo, inizia ad essere un esercizio di vita interiore, che fa guardare con molta più attenzione al mistero della grazia che, comunque, si riversa su di noi ed è il mistero della Pasqua verso cui stiamo camminando"
"Senza la Chiesa - spiega il Papa - il nostro rapporto con Cristo sarebbe in balia della nostra immaginazione, delle nostre interpretazioni, dei nostri umori"
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