"Lavare le mani con il sapone – sottolinea Francesco Samengo, presidente Unicef - è una delle cose più concrete e meno care che si possano fare per proteggere noi stessi e gli altri dal coronavirus, così come da diverse altre malattie infettive. Ma per miliardi di persone, anche questa azione semplicissima non è possibile"
"Tutti i pellegrini potranno informarsi e iscriversi, navigando sul sito ufficiale www.iubilaeum2025.va attivato ieri in nove lingue: «Ai pellegrini comunque – ricorda monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione - sarà sufficiente iscriversi sulla piattaforma a cui si accede dal sito per interloquire con il Dicastero e avere accoglienza"
"Ogni settimana - spiega Sabrina Avakian, child protection officer dell’Unicef - centinaia di bambini arrivano qui, ognuno di loro ha esigenze reali e urgenti, dai neonati agli adolescenti che viaggiano da soli e che non sanno che cosa li aspetta in un paese che non conoscono"
«La qualità di vita di questi neonati – conludono il professor Fabris e la dottoressa Coscia - dipende infatti non solo dai progressi tecnologici, ma anche da un modello assistenziale globale, che si prenda cura di questi bambini e delle loro famiglie, con l’attenzione anche all’ambiente della Terapia Intensiva Neonatale. Un’ampia serie di lavori scientifici ha infatti dimostrato che la qualità e la vivibilità degli spazi di cura, la bellezza in senso lato e la forma artistica agiscono come elementi essenziali di benessere, nell’ottica dell’umanizzazione dell’assistenza».
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