"Quanto sta accadendo alle frontiere esterne dell’Unione europea - accusa Caritas italiana - è inaccettabile. Nessuno vuole farsi carico di questa ennesima tragedia umanitaria che non arriva all’improvviso, ma è frutto di una guerra che si trascina da 9 anni e ha provocato in Siria centinaia di migliaia di morti e milioni di profughi"
"È importante ricordare – afferma la Cei - che non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali e chi è sottoposto a isolamento perché positivo al Sars-Cov-2"
"Basti pensare - spiega Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia - che oggi il 94% degli occupati nei processi produttivi delle maggiori 50 compagnie del mondo è costituito da persone “invisibili”, impiegate in lavori ad alta vulnerabilità senza adeguata protezione". In Italia il 20% più ricco a detenere oltre il 66% della ricchezza nazionale netta
"L’emergenza legata alla diffusione del Covid-19, oltre che sanitaria - spiega Caritas italiana -, sta diventando sempre più sociale. Colpisce soprattutto chi già viveva situazioni di difficoltà o di fragilità, creando allo stesso tempo nuove situazioni di povertà. Le Caritas diocesane, grazie all’impegno di operatori e volontari, non cessano di garantire i propri servizi adeguandoli alla situazione contingente, operando in condizioni difficili, sempre con le opportune precauzioni"