"Anche il più grande credente - ricorda il Papa - attraversa il tunnel del dubbio. E questo non è un male, anzi, talvolta è essenziale per la crescita spirituale. Ci aiuta a capire che Dio è sempre più grande di come lo immaginiamo; le opere che compie sono sorprendenti rispetto ai nostri calcoli; il suo agire è diverso, sempre, supera i nostri bisogni e le nostre attese; e perciò non dobbiamo mai smettere di cercarlo e di convertirci al suo vero volto"
Per credenti e atei sarebbe interessante creare occasioni di confronto sul tema dell’idolatria, ovvero sul vero peccato contro il vero Dio, radice di ogni negazione del divino. La questione resta quella, per atei e credenti, di indicare il vero volto di Dio, per verificare appunto se il dio che gli atei negano non si altro.
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