Caritas e Migrantes rilanciano l’appello ad una rapida approvazione della legge sulla cittadinanza (licenziato dalla Camera e ora al vaglio del Senato) che prevede l’introduzione dello “ius soli” in forma temperata (uno dei genitori deve avere il permesso di soggiorno da almeno un anno) e un iter particolare per i minori stranieri arrivati da piccoli in Italia: "Nonostante le carenze per favorire l’acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione - afferma don Francesco Soddu -, riteniamo sia comunque importante che i nostri politici diano un segnale chiaro di risposta alla volontà di integrazione delle nuove generazioni"
"Con le persone che non puoi vedere, con quelle che hai allontanato dalla tua vita o che ti sono antipatiche sappi una cosa - osserva don Valentino Iezzi -. Fino a quando non scegli di fare un cammino di perdono, tu non starai mai bene con loro. Se tu non accogli la diversità dell'altro, non avrai mai pace, sarai sempre uno che seleziona, sarai sempre un razzista, una razzista. E che significa accogliere la diversità? Accogliere chi esce fuori dai miei schemi mentali, accogliere chi non è come dico io, accogliere chi va oltre quello che la Chiesa ci ha sempre insegnato"
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