"La Parola ci fa vicini a Dio - ricorda il Papa -, non teniamola lontana. Portiamola sempre con noi, in tasca, nel telefono; diamole un posto degno nelle nostre case. Mettiamo il Vangelo in un luogo dove ci ricordiamo di aprirlo quotidianamente, magari all’inizio e alla fine della giornata, così che tra tante parole che arrivano alle nostre orecchie giunga al cuore qualche versetto della Parola di Dio"
"La Chiesa che è in Italia - sottolinea il cardinale Bassetti - è chiamata a un discernimento che generi conversione, comunione e corresponsabilità. Disegnare forme rinnovate è la nostra responsabilità odierna. In continuità con la storia di una Chiesa di popolo che, tanto più dopo le prove degli ultimi due anni, è chiamata a una propulsione rinnovata, che guardi ai processi, punti sulle relazioni, a partire dal concreto vissuto di ciascuno, sappia entrare con calore nelle pieghe della vita delle donne e degli uomini per offrire parole e testimonianze di speranza"
"Essere cattolici - afferma Padre Giulio Albanese - significa affermare la globalizzazione intelligente e perspicace di Dio, ovvero la solidarietà in contrasto con l’indifferenza. La parrocchia deve interpretare i segni dei tempi e per farlo, come paradigma di riferimento, dovrà assumere una visione “glocal” avendo una visione globale e agendo localmente"
"Papa Francesco ne ha ricordato il luminoso esempio di vita a quanti ne conservano la preziosa eredità spirituale, esortando a far conoscere al popolo di Dio la vita e le opere di colei che, accogliendo l’invito del Signore, ha acceso per la Chiesa una nuova luce sul cammino verso l’unità"
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