"Non solo i massacri e i rapimenti – accusa Cristian Nani, direttore di Porte aperte -, ma le oltre 14 mila chiese, cliniche e scuole cristiane attaccate o chiuse, le oltre 27 mila attività economiche saccheggiate o distrutte, costringono alla fuga famiglie e intere comunità cristiane, dando vita a esodi inumani e a una “Chiesa profuga” che grida aiuto. È cruciale tornare a parlare di libertà religiosa nel dibattito pubblico"
"L’istituzione del Fondo per le perdite e i danni il primo giorno della Cop28 – ricorda Alistair Dutton, segretario generale Caritas Internationalis - è stato un risultato storico, ottenuto grazie agli sforzi instancabili di numerose parti, ed è un successo nella diplomazia multilaterale. Ora però bisognerà concordare i dettagli. La Cop28 deve definire il livello di finanziamento necessario per le perdite e i danni economici e non economici"
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