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Il Santuario di San Nunzio accoglierà i giovani d’Abruzzo e Molise

"Il tema della giornata – approfondisce don Antonio Allegritti, coordinatore regionale della Pastorale giovanile - sarà quello della fragilità vista come preziosità. I giovani sono straordinari e noi vogliamo avere uno sguardo di speranza nei loro confronti"

Arriveranno in pellegrinaggio a piedi, da Torre de’ Passeri, sabato 2 maggio 2026 con l’organizzazione della Pastorale giovanile della Conferenza episcopale abruzzese e molisana

Giovani in arrico al Santuario di San Nunzio Sulprizio

Sabato 2 maggio 2026 il Santuario di San Nunzio Sulprizio a Pescosansonesco (Pescara) sarà il punto di arrivo del Pellegrinaggio regionale dei giovani d’Abruzzo e Molise verso San Nunzio Sulprizio, dal tema “frAGILI. Custodire con cura”, organizzato dalla Pastorale giovanile della Conferenza episcopale abruzzese e molisana in collaborazione con la Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne: «Questo appuntamento – spiega don Antonio Allegritti, coordinatore regionale della Pastorale giovanile e docente di Teologia dell’Istituto superiore di Scienze religiose “Giuseppe Toniolo” di Pescara – è nato dalla gioia che noi referenti di Pastorale giovanile d’Abruzzo e Molise sperimentiamo nel lavorare insieme. È bello lavorare per i giovani, è uno degli ambiti in cui davvero dando si riceve, si consumano energie, si consumano scarpe con i ragazzi, ma è davvero tanto quello che si riceve in termini di entusiasmo, di vitalità. Ci siamo chiesti quale evento potessimo organizzare affinché questo non fosse solo un evento, ma un vero e proprio percorso, un cammino? Così abbiamo pensato a questo pellegrinaggio a Pescosansonesco sulle orme di San Nunzio, il quale riprende il bellissimo pellegrinaggio che da anni compiono i giovani dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne».

Don Antonio Allegritti, coordinatore Pastorale giovanile Ceam

La giornata partirà alle 9.15 con il ritrovo di partenza presso l’area antistante il Palasport di Torre de’ Passeri. Ai giovani abruzzesi e molisani è richiesto di presentarsi con un paio di auricolari, un cellulare con accesso a internet, una borraccia, un cappellino per il sole, un k-way in caso di pioggia e con il pranzo al sacco. Infatti il pellegrinaggio si svolgerà a piedi, snodandosi attraverso i 7 chilometri che separano Torre de’ Passeri da Pescosansonesco. Non sarà una semplice camminata, ma un vero e proprio pellegrinaggio arricchito da momenti di riflessione (trasmessi in diretta dall’emittente radiofonica diocesana di Pescara-Penne Radio Speranza InBlu) e attività lungo il percorso.

Alle 11.30 ci sarà un momento di pausa nell’abitato di Castiglione a Casauria, a metà percorso, mentre l’arrivo al Santuario di San Nunzio Sulprizio è previsto alle 13.30, con un momento di accoglienza e lo svolgimento del pranzo al sacco. Alle 14.30 inizieranno le attività pomeridiane, con un momento di festa e di ascolto di alcune testimonianze sul sagrato del Santuario diocesano pescarese. Alle 16, invece, avranno luogo le confessioni e le prove di canto per la santa messa che inizierà mezz’ora dopo.

Il Santuario di San Nunzio Sulprizio a Pescosansonesco

Dalle 17.30 alle 18.30, infine, ci saranno i saluti – sullo sfondo di un dj set – mentre la comunità di Pescosansonesco offrirà la merenda prima del ritorno a casa: «Il tema della giornata – approfondisce il coordinatore regionale della Pastorale giovanile – sarà quello della fragilità vista come preziosità. I giovani sono straordinari e noi vogliamo avere uno sguardo di speranza nei loro confronti. Ma non è uno sguardo obbligato, oppure di circostanza. È uno sguardo che, sinceramente, molti giovani suscitano in noi molto spontaneamente, perché tanti di loro ci lasciano ben sperare. I ragazzi sono dotati di grande sensibilità che forse, però, dobbiamo tirare fuori. Una sensibilità che si traduce anche come fragilità, ma in positivo. Capita in aeroporto, oppure nelle nostre esperienze quotidiane, che arrivi un cartone con scritto “Fragile. Maneggiare con cura”. Uno pensa che quando c’è qualcosa di fragile, c’è qualcosa di prezioso. Perciò il tema vuole essere “frAGILI”, in cui “fr” è minuscolo e agile è maiuscolo. Quindi l’agilità della fragilità. Da qui “frAGILE. Custodire con cura”».

Le iscrizioni sono aperte e possibili cliccando qui.

La locandina ufficiale del pellegrinaggio

About Davide De Amicis (4816 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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