Note di bellezza e Concerto di Corea allieteranno il weekend pescarese
La Saint Thomas Orchestra in un recente concerto
Per la Chiesa di Pescara-Penne sarà un fine settimana di grande musica quello che va a cominciare oggi, dapprima con un nuovo concerto della rassegna concertistica diocesana per la pace “Note di bellezza”, che quest’anno si accinge a concludere la sua quinta edizione grazie alla direzione artistica di Roberta Fioravanti. Questa sera, alle 21, l’appuntamento è nella chiesa di San Pietro Apostolo in piazza 1° maggio a Pescara dove si esibiranno il violinista solista e concertatore Marco Rizzi, la flautista Alessandra Aitini e il clavicembalista Ricardo Alì Àlvarez Acuña. I tre noti musicisti, accompagnati dalla Saint Thomas Orchestra, eseguiranno inizialmente il Concerto in la minore per flauto, violino, clavicembalo e orchestra BWV 1044 di Johann Sebastian Bach, il Deux Interludes per flauto, violino e clavicembalo di Jacques Ibert e il Concerto brandeburghese n°5 in re maggiore BWV 1050. Il concerto è ad ingresso libero.

DOMENICA 24 MAGGIO IL GRAN CONCERTO CORALE DELLA COREA DEL SUD
Ma non è tutto, perché domenica 24 maggio alle 20.30 nella chiesa dello Spirito Santo – sempre a Pescara – andrà in scena il Gran concerto corale della Corea del Sud, diretto dalla maestra Kee-Young Sud. L’appuntamento, che si svolgerà con l’alto patrocinio della Regione Abruzzo e del Comune di Pescara, è organizzato dall’Associazione Jindallae Corea-Abruzzo e promosso da don Emilio Lonzi, parroco di San Giovanni Apostolo ed evangelista a Montesilvano e direttore dell’Ufficio liturgico diocesano: «Questo concerto – premette il sacerdote pescarese – nasce da una relazione che la nostra diocesi vive con la Corea del Sud. Abbiamo avuto ospiti nella nostra diocesi più sacerdoti coreani e adesso c’è don Simone, che per tre anni ha prestato servizio da noi e ormai sta quasi per terminare la sua esperienza. C’è uno scambio di valori innanzitutto perché i valori cristiani della Corea sono ancora genuini, come ai primi tempi del cristianesimo. Tra l’altro, per la solennità di San Cetteo, abbiamo avuto come ospite il vescovo Lazarus You Heung-sik, prefetto del Dicastero per il clero, anch’egli coreano».

E ora è la volta di questo coro, che si trova nel pieno di un pellegrinaggio – che lo sta portando a visitare i santuari di Manoppello, Lanciano, Assisi e Loreto – nel mezzo del quale si esibirà a Pescara: «In realtà – precisa don Emilio – si tratta di tre cori riuniti. Sono tutti i cantanti professionisti e pluridiplomati, con alle spalle un curriculum già di tutto rispetto. Così hanno voluto donarci questa esperienza che sarà sicuramente, oserei dire, paradisiaca visto che tra l’altro avverrà proprio nel giorno di Pentecoste e nella chiesa dello Spirito Santo».
Durante il concerto eseguiranno brano tradizionali della cultura coreana, alternati a canti sacri come Panis Angelicus e molti altri ancora: «Questo – conclude don Emilio Lonzi – vuole essere semplicemente l’invito a vivere un’esperienza che può collegare il mondo da un punto all’altro, da un capo all’altro della terra, perché la musica è un linguaggio universale. Per cui penso che questo potrebbe essere un momento di comunione che ci farà respirare veramente una Pentecoste, con il dono delle lingue in cui non è tanto comprendersi con il linguaggio in quanto tale, ma comprendersi sul linguaggio dell’amore e della comunione».
Sarà questo un appuntamento che aiuterà a conoscere meglio la cultura coreana, scandendo la marcia di avvicinamento alla prossima Giornata mondiale della gioventù, che nel 2027 si terrà proprio a Seul: la capitale della Corea del Sud. Il concerto sarà anch’esso a ingresso libero.





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