"Gli assicuriamo tutta la nostra vicinanza e le nostre preghiere - afferma monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei -. In questo momento, vogliamo esprimere la vicinanza anche a tutte le famiglie e le persone che allo stesso modo sono coinvolte dal Covid"
"La pandemia – ricorda monsignor Antonello Mura, presidente della Conferenza episcopale sarda - ci ha offerto esempi di abbracci che, pur non passando dal corpo, hanno evidenziato gesti di straordinaria umanità. Troppi criteri, economici, finanziari, politici e sociali escludono persone, alle quali purtroppo non resta altro che gridare il distanziamento imposto loro, da chi decide le sorti della società. Sono in tanti che ci vengono incontro, cercando l’abbraccio della fraternità. Hanno problemi di salute o di futuro, vengono da vicino e da lontano, sono costretti ad elemosinare attenzioni perché tenuti fuori dall’agenda dei programmi da realizzare"
“Noi ti battezziamo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. Quanti hanno ricevuto il battesimo in questa modalità, secondo la Congregazione per la Dottrina della Fede, devono essere battezzati “in forma assoluta”, cioè ripetendo il rito secondo le norme liturgiche stabilite dalla Chiesa
"Tenete una comunicazione libera - invita l'arcivescovo Valentinetti - , bella, che esprime ciò che è la bontà, ciò che è la bellezza, non solo le brutture, non solo le brutte notizie, non solo le cattiverie degli uomini, non solo le guerre, ma anche la pace, la fraternità, l’amore per i fratelli, l’amore per gli ultimi e gli esclusi"
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