Anche nella Chiesa c’è tanto bisogno di ascoltare e di ascoltarci - . È il dono più prezioso e generativo che possiamo offrire gli uni agli altri. Noi cristiani dimentichiamo che il servizio dell’ascolto ci è stato affidato da Colui che è l’uditore per eccellenza, alla cui opera siamo chiamati a partecipare. Il primo servizio che si deve agli altri nella comunione consiste nel prestare loro ascolto"
"Il Dio fatto uomo - spiega don Dioniso Candido - parla la lingua degli uomini, si fa capire. Dio è trascendente, infinito e non è scontato, deve farsi piccolo per farsi comprensibile. Dio è totalmente diverso da quello che noi ci figuriamo, ma lui ha scelto di rendersi comprensibile"
"Il Paradiso, più che un luogo, è uno stato in cui le nostre attese più profonde saranno compiute in modo sovrabbondante e il nostro essere, giungerà alla piena maturazione"
"Siamo stati fratelli nell’esperienza del Covid – spiega il cardinale Zuppi - e ci siamo resi conto di essere sulla stessa barca, comprendendo che solo insieme ne usciamo. È una grande visione per il futuro. Ad Assisi, pregheremo per l’Italia, per il “noi” che ci unisce, ma pregheremo anche per l’Europa e per la pace"
"Il seme della pace - precisa il Papa - chiede di smilitarizzare il campo del cuore. Come va il tuo cuore? È smilitarizzato o è così con queste cose, con la lamentela e l’indifferenza, con l’aggressione? E come si smilitarizza il cuore? Aprendoci a Gesù, che è “la nostra pace” (Ef 2,14); stando davanti alla sua Croce, che è la cattedra della pace; ricevendo da Lui, nella Confessione, “il perdono e la pace”. Da qui si comincia, perché essere operatori di pace, essere santi, non è capacità nostra, è dono suo, è grazia"
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