"Chiniamoci anche noi per primi - esorta monsignor Tommaso Valentinetti - a lavare i piedi dei fratelli, soprattutto rispondendo al Signore con la logica dell'amore, con la logica del perdono e, lasciatemelo dire, con la logica della pace. Non stiamo vivendo momenti belli in questo tempo. Dobbiamo invocare che gli uomini potenti di questo mondo, vivano il perdono, vivano la pace, vivano l'amore del Signore"
"Nei fatti - scrive il cardinale Marx -, si potrebbe biasimare il potere di attrazione dell’Unione europea per i rifugiati, le misure europee da cui traggono vantaggi i trafficanti o ancora la mancanza di azione per contrastare le cause che portano gli immigrati a fuggire dal loro paese d’origine. Ma tutto questo, non giustifica il fatto che si chiuda gli occhi sulla tragedia umanitaria che è in atto nel Mediterraneo e che deve essere affrontata dall’Unione europea"
Domenica 1 giugno, penultimo giorno di festeggiamenti, ci saranno le sante messe alle 6.30, alle 8, alle 9.30, alle 10.45 e alle 12. Alle 17 verrà nuovamente recitato il Santo Rosario, che introdurrà la liturgia eucaristica presieduta alle 17.30 dall’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti. Al termine della santa messa, alle 18.30, dalla basilica partirà la solenne processione della statua della Madonna dei sette dolori, che attraverserà le vie di Pescara colli
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