Presentata la Relazione di sintesi, in cui sono stati inseriti "gli elementi principali emersi nel dialogo, nella preghiera e nel confronto che hanno caratterizzato questi giorni". Nei mesi che seguiranno le Conferenze episcopali e le Strutture gerarchiche delle Chiese orientali cattoliche, facendo da ponte tra le Chiese locali e la Segreteria Generale del Sinodo, assumeranno un ruolo di rilievo per lo sviluppo della riflessione. Infatti, partendo dalle convergenze raggiunte, dovranno «concentrarsi sulle questioni e sulle proposte più rilevanti e più urgenti, favorendone l’approfondimento teologico e pastorale e indicando le implicazioni canonistiche
"Come Consiglio diocesano di Azione cattolica - precisa Matteo Aielli, presidente dell'Azione cattolica diocesana -, riteniamo che porre l'attenzione e riflettere sulle problematiche connesse all'utilizzo della rete digitale sia per gli educatori e catechisti di primaria importanza, soprattutto per capire una volta per tutte che non si smette di essere educatori o catechisti quando non si è fisicamente nel gruppo, così come non lo si smette neanche quando si è online"
"Chiediamo al Dio crocifisso la grazia di essere più uniti, più fraterni – afferma il Santo Padre -. Impariamo dal Signore, che ci ha salvati svuotando sé stesso, facendosi altro: da Dio uomo, da spirito carne, da re servo. Invita anche noi a ‘farci altri’, ad andare verso gli altri. Più saremo attaccati al Signore Gesù, più saremo aperti e ‘universali’, perché ci sentiremo responsabili per gli altri. E l’altro sarà la via per salvare sé stessi. Ogni altro, ogni essere umano, qualunque sia la sua storia e il suo credo. A cominciare dai poveri, i più simili a Gesù"
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