"Il carattere non episodico di questi fenomeni, e talvolta la non pronta e chiara riprovazione di essi, - osserva Galantino - impone una seria riflessione e un comune impegno, finalizzati a elaborare proposte di prevenzione e contrasto efficaci a livello istituzionale, sociale e culturale, auspicando che la riflessione non sia limitata all’ambito nazionale in quanto deve aprirsi a una dimensione più ampia, con particolare attenzione all’orizzonte della Casa europea"
"In questa biblioteca – aggiunge don Emilio Lonzi -, ognuno potrebbe ritrovare la propria identità e donare la propria specificità. Quindi vuole essere un luogo reale di connessione esperienziale. È quasi un rifugio di tranquillità per poter leggere o studiare, da soli o in gruppo. Possiamo incontrare gli altri o possiamo incontrare un libro, che diventa uno strumento di relazioni"
"L’immigrazione - avverte monsignor Nunzio Galantino - rischia di essere ridotta, al massimo, a merce elettorale. Manca la possibilità di un confronto sereno, di un dialogo sulle ragioni di chi vuole o non vuole fare qualcosa"
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