"Noi vogliamo rimettere la nostra fede - rimarca l'arcivescovo Valentinetti -. Ma soprattutto non una fede disincarnata, non una fede fatta solo di pratiche di pietà, ma una fede che è capace di rinnegare l'empietà, i desideri mondani, di vivere con sobrietà, con giustizia, con pieta, nell'attesa che quel Bambino un giorno, non più bambino, non più piccolo, non più escluso, tornerà nella gloria nella manifestazione del nostro grande Dio e Salvatore, Gesù Cristo"
"In che cosa Cristo si è mostrato potente? - s'interroga il Papa - Perché ha saputo fare quello che i re della terra non fanno, dare la vita per gli uomini. Questo è vero potere. Potere della fratellanza, potere della carità, potere dell’amore, potere dell’umiltà. Questo ha fatto Cristo. In questo sta la vera libertà. Chi ha questo potere dell’umiltà, del servizio, della fratellanza, è libero. A servizio di questa libertà sta la povertà elogiata dalle Beatitudini"