"Dio - sottolinea Papa Francesco - non ci abbandona mai, ogni volta che ne avremo bisogno verrà un suo angelo a risollevarci e a infonderci consolazione. I santi di Dio sono sempre qui, nascosti in mezzo a noi. Questo è difficile da capire, anche da immaginare, ma i santi sono presenti nella nostra vita, e quando qualcuno invoca un santo o una santa è perché è vicino a noi"
"Continueremo con l’esperienza dei corridoi umanitari – annuncia Gerarda Pantalone, capo dipartimento per l’immigrazione del Ministero degli interni - che sono un esempio bellissimo di collaborazione e un impegno ad integrare i rifugiati politici che sono ritenuti tali. Il ministero degli Interni continuerà a dare il suo sostegno alle migrazioni legali e in sicurezza, perché quello degli ingressi legali e in sicurezza è un modulo che vogliamo sostenere e continuare a sviluppare"
Alla fine del 2020 vivevano in Italia 128 mila rifugiati in senso ampio, cioè beneficiari di uno status di protezione: poco più di 2 rifugiati ogni 1.000 abitanti. I dati di altri Paesi europei sono superiori: Francia, quasi 7 per 1.000 abitanti, Grecia, quasi 10 per 1.000, Germania, 14 per 1.000, fino alla Svezia, 25 per 1.000. Alla fine di ottobre 2021 si trovavano in accoglienza in Italia 80.486 fra richiedenti asilo, rifugiati e migranti
"Davanti a questi dati e nel 75° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, la quale ha fatto da presupposto a un riscatto morale e sociale dell’Italia nel Dopoguerra – osserva don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana -, ricordiamo l’esortazione del Concilio Vaticano II alla libertà e alla dignità di ogni persona bisognosa “Non avvenga che si offra come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia”. E ancora “Si eliminino non soltanto gli effetti ma anche le cause dei mali” (AA 8). Un ammonimento valido per l’oggi, perché non siano i poveri, gli ultimi, gli emarginati e gli indifesi a pagare il prezzo più alto della crisi"
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