"Il dialogo tra le diverse esperienze e l’umiltà di prestare la nostra collaborazione senza protagonismi di sorta - sottolinea Papa Francesco -, è una risposta adeguata e pienamente evangelica che possiamo realizzare. I veri protagonisti sono il Signore e i poveri. Chi si pone al servizio è strumento nelle mani di Dio per far riconoscere la sua presenza e la sua salvezza"
"Non scopriamo il Signore - sottolinea il Papa - se non accogliamo in modo autentico l’emarginato, come San Francesco che non ha avuto paura di abbracciare il lebbroso e di accogliere coloro che soffrono qualsiasi genere di emarginazione. In realtà, proprio sul Vangelo degli emarginati, si gioca la nostra credibilità!"
"Le donne - rileva Acat Italia - vedono vanificato il loro diritto alla difesa e alle circostanze attenuanti e più facilmente vengono etichettate attraverso stereotipi di vario genere: ‘pessime madri’, ‘streghe’, ‘femmes fatales’. Il pregiudizio di genere è pervasivo nel sistema giudiziario e si manifesta sia nel corso delle indagini, da parte delle forze di polizia, sia durante il processo, dove le donne, economicamente svantaggiate e prive di istruzione, non sempre hanno accesso a un procedimento equo"
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