"Abbiamo bisogno di creare più spazi dove risuoni la voce dei giovani – afferma Papa Francesco -, perché la Chiesa non sia troppo concentrata su sé stessa, ma rifletta soprattutto Gesù Cristo. Questo comporta che riconosca con umiltà che alcune cose concrete devono cambiare"
"Dobbiamo entrare nella logica che se apparteniamo a Cristo - esorta l'arcivescovo Valentinetti -, abbiamo fatto una scelta di campo, una scelta evangelica. Non serviremo noi i ricchi, se essi non saranno distaccati dai loro beni, non serviremo mai chi ha il potere, se lo usa solamente per i propri vantaggi personali e non per essere al servizio del bene comune. Noi, con Cristo, alla luce di questa Parola, vogliamo proclamare la liberazione dei prigionieri, soprattutto dei poveri"
"Ma Dio condanna? - riflette l'arcivescovo Valentinetti - No, Dio è venuto per salvare il mondo. Allora chi non ama chi si mette fuori dalla logica dell'amore? Ecco, costui si autocondanna da se stesso, si autocondanna con le sue stesse forze, che tristezza! Del resto, quando incontriamo una persona che non sa amare, quando incontriamo gruppi di situazioni che non riescono a vivere l'amore, che tristezza!"
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