"Nascondendoci in quel costato aperto di Gesù - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, noi troviamo riconciliazione e pace. Riconciliazione nel nostro cuore, perché la prima riconciliazione è la pacificazione del nostro cuore. Quando quest’ultimo non è in pace, niente è tranquillo intorno a noi e scatta quel terribile meccanismo del giudizio, della condanna, della ricerca di una legge per poter condannare un fratello. Ma quando il nostro cuore è libero e sereno, è vivificato da questo cuore di Gesù spalancato e aperto, allora tutto trova una possibilità di dignità nuova e bella"
"Se usciamo dalla Messa uguali a come ci siamo entrati – avverte il Santo Padre -, c’è qualcosa che non va. L’Eucaristia è la presenza di Gesù, è profondamente trasformatrice. Gesù viene e ti deve trasformare. In essa è Cristo che si offre, che si dona per noi, che ci invita a lasciare che la nostra vita sia nutrita da lui e nutra quella dei nostri fratelli e sorelle"