"Non c'è soltanto una collaborazione – approfondisce don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale vocazionale Cei -, ma un riconoscere la preziosità di entrambe le vocazioni, il matrimonio e il ministero ordinato, ma anche la vita consacrata, al laicato vissuto come un battesimo nel mondo. Perché la Chiesa cresce imparando gli uni dagli altri, ricorda Papa Francesco nella “Christus vivit”, al modo del poliedro e non di un’unità monolitica. Per cui, tessere collaborazione a creare reti, riconoscere le preziosità, le vocazioni le une dalle altre, certamente farà emergere quella comunione che già ci lega perché facciamo parte del corpo di Cristo"
"La pandemia - sottolinea Domenico Cappuccilli, presidente dell'Ail Pescara - ci ha costretti a rinunciare alle tante manifestazioni che organizziamo ogni anno per raccogliere fondi per la ricerca scientifica e per Casa Ail, ma sono certo che i pescaresi sapranno essere generosi e vicini all'Ail anche in questo momento"
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