Tra passato e presente, con un po' di ironia, per rispondere alla domanda: come si guadagna davvero la vita un filosofo, nella sua professione o al di fuori di essa?
"Crediamo - spiega l'arcivescovo Valentinetti - di dover rispondere alle esigenze profonde, che Papa Francesco ci ha indicato nell’enciclica “Laudato si”. Dunque una riflessione sui nuovi stili di vita, prestando molta attenzione alla conduzione di lavori alternativi, che non schiavizzino la persona, e altrettanta attenzione alla festa come momento di riposo, di relazione e accoglienza del Risorto che viene nelle nostre vite"
"Abbiamo visto che i ragazzi hanno veramente dei talenti innati - sottolinea Alessandra Portinari -, quindi vogliamo cercare di portarli avanti e coltivarli, per poi per restituirli alla società perché questi ragazzi devono comunque lavorare. Hanno le capacità per farlo e sono veramente bravissimi"
«Inoltre – aggiunge in conclusione Pagnoncelli – bisogna tenere conto che il dibattito politico, e l’affermazione di forze che chiamiamo ‘populiste’, hanno alcuni effetti profondi che cambiano anche i sentimenti di fondo. Prima di tutto la creazione di nemici, uno dei temi classici della reazione populista agli attacchi esterni. Questo semplifica, banalizza e estremizza. Poi appunto la semplificazione, l’idea che ci siano risposte semplici a problemi complessi. Anche questo favorisce un impoverimento e un incattivimento del dibattito».
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