"La cosa più bella – sottolinea lo scrittore Fabrizio Guidi – è stata parlare ai ragazzi e sensibilizzarli su questa tema, che ha rappresentato la pagina più buia della nostra umanità, dando il messaggio di non ricordare l’Olocausto solo il 27 gennaio, affinché ciò che è accaduto non possa riaccadere mai più"
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