"Con i governi - afferma il Santo Padre - si possono fare accordi, ma devono essere accordi chiari, accordi trasparenti. Per esempio: noi gestiamo questo palazzo, ma i conti sono tutti controllati, per evitare la corruzione. Perché, c’è sempre la tentazione della corruzione nella vita pubblica. Sia politica, sia religiosa"
Non possiamo permettere che l’epidemia di Covid-19, in pochi mesi, tolga ai bambini e agli adolescenti in Italia opportunità di crescita e sviluppo – ammonisce Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia –. L’educazione, formale e non, rappresenta per i nostri bambini l’ancora di salvezza per avere opportunità nel presente, ma soprattutto per garantire la libertà di scegliere il proprio futuro, specie nei contesti più svantaggiati"
"In un mondo - sottoscrivono Papa Francesco e il Patriarca ortodosso Kirill - che attende da noi non solo parole ma gesti concreti, possa questo incontro essere un segno di speranza per tutti gli uomini di buona volontà! Ortodossi e cattolici devono imparare a dare una concorde testimonianza alla verità, in ambiti in cui questo è possibile e necessario"
"Nonostante i progressi registrati negli ultimi 20 anni – osserva Valerio Neri, direttore generale di Save the children -, il lavoro è tutt’altro che compiuto. Sono ancora troppi i bambini che continuano a essere privati dell’infanzia che meritano e che soffrono terribilmente a causa di guerre, povertà, cambiamenti climatici. È fondamentale che i leader mondiali facciano ancora di più e mettano in campo ogni sforzo possibile, perché nessun bambino al mondo venga più lasciato indietro"
"La misericordia - ammonisce il Papa - non abbandona chi rimane indietro. Ora, mentre pensiamo a una lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, si insinua proprio questo pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro. È tempo di rimuovere le disuguaglianze, di risanare l’ingiustizia che mina alla radice la salute dell’intera umanità!"
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