"La società civile e le organizzazioni che la rappresentano – sottolinea Caritas italiana - danno e possono continuare a dare un contributo importante, ma devono essere sostenute, ascoltate e coinvolte sempre di più nei processi di cambiamento. Invece, in Italia e nel resto del mondo, il loro spazio di azione si riduce e viene troppo spesso ostacolato"
"Non occorre molto - denuncia monsignor Forte - per capire che la differenza di reddito tra un manager, un politico, un professionista, un industriale e un operaio pagato con i voucher o un disoccupato, è davvero inaccettabile sul piano della giustizia sociale e che alcune retribuzioni pensionistiche sono semplicemente scandalose in confronto all’indigenza di tanti"
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