"Questo interessa al Signore – spiega il Papa -. Stare al centro dei nostri pensieri, diventare il punto di riferimento dei nostri affetti; essere, in poche parole, l’amore della nostra vita. Non le opinioni che noi abbiamo su di Lui: non interessa, a Lui. Gli interessa il nostro amore, se Lui è nel nostro cuore. I Santi che festeggiamo oggi hanno fatto questo passaggio e sono diventati testimoni. Il passaggio dall’opinione ad avere Gesù nel cuore: testimoni. Non sono stati ammiratori, ma imitatori di Gesù. Non sono stati spettatori, ma protagonisti del Vangelo. Non hanno creduto a parole, ma coi fatti"
"Aveva questa forza interiore - ricorda monsignor Ciani, canonico di San Pietro - dovuta proprio alla comunione con Dio, tanto che diceva: “La mia medicina è la comunione”. A tutti chiedeva: “Ma lei da quanto tempo non fa la confessione? Guardi che per andare in Paradiso bisogna confessarsi, riconciliarsi con Dio”
"Vivere di fede -osserva il cardinale Marcello Semeraro - non vuol dire avere la ricetta per tutti i problemi, ma cercare ogni volta una risposta personale, considerando gli stili di Dio e cogliendo le interpellanze della storia. Questa, in ultima analisi, è la santità ed è la ragione per cui ogni santo ce ne mostra un volto diverso"
Secondo il Rapporto 2018 sono 15.540 gli edifici di cristiani attaccati (chiese, case private e negozi). Ma la persecuzione anti-cristiana “va ben oltre” questi numeri: la si legge anche nei 1.922 cristiani detenuti senza un processo, nei 1.252 rapiti, negli oltre mille stupri, così come nei 1.240 matrimoni forzati e nei 33.255 cristiani “fisicamente o mentalmente abusati”: «Sono tutte vite devastate - sottolinea Nani - a causa di una scelta di fede»
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