"Non solo i massacri e i rapimenti – accusa Cristian Nani, direttore di Porte aperte -, ma le oltre 14 mila chiese, cliniche e scuole cristiane attaccate o chiuse, le oltre 27 mila attività economiche saccheggiate o distrutte, costringono alla fuga famiglie e intere comunità cristiane, dando vita a esodi inumani e a una “Chiesa profuga” che grida aiuto. È cruciale tornare a parlare di libertà religiosa nel dibattito pubblico"
"In piazza - sottolinea Simone Pillon, del Forum delle famiglie - stiamo facendo tutti cultura, non contro le persone, ma contro le ideologie che stano distruggendo la famiglia e tentano di decostruire i modelli del maschio e della femmina"