"Molti di noi se potessero scegliere preferirebbero morire subito, piuttosto che nel modo orribile, progressivamente e infinitamente spaventoso, di morire tutti i giorni"
"La Chiesa è una madre - sottolinea il cardinale Zuppi -. Una madre non può dimenticare tutti i suoi figli. I suoi figli non sono una statistica, le 2.429 persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo e lungo le vie di terra cercando di raggiungere l’Europa alla ricerca di un futuro migliore da giugno 2023 ad oggi, non li dimentica. Perseverante, insistente, molesta, anche insolente. Guardando la sua sofferenza ritroviamo tutto il senso di dignità e umanità. Perdendo la loro, perdiamo la nostra. Non possiamo abituarci a persone che perdono la vita nell’angoscia del mare, della notte, dei deserti"
«Cammino – afferma Zuppi -, perché la Chiesa segue Gesù e non vive per sé stessa. E Gesù va “per tutte le città e i villaggi”. Lui stesso non ha un posto dove posare il capo perché lo posa nel cuore di ogni persona che incontra, diventa ospite del nostro tetto, del nostro cuore a volte così simile a delle grotte rese bellissime – come le vostre – dalla sua presenza e dalla bellezza che sempre Cristo rivela e suscita. Se c’è Cristo al centro, camminiamo insieme e troveremo i modi per farlo insieme»
"L’emergenza – ribadisce Coldiretti – ha reso ancora più evidenti gli insostenibili ritardi sulle infrastrutture telematiche ed è quindi strategico superare il digital divide che spezza il Paese fra zone servite dalla banda larga e altre invece no, fra città e campagne, per far esplodere le enormi risorse che il territorio può offrire"