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“Più mettiamo al centro Gesù, più saremo una cosa sola tra di noi”

«Cammino – afferma Zuppi -, perché la Chiesa segue Gesù e non vive per sé stessa. E Gesù va “per tutte le città e i villaggi”. Lui stesso non ha un posto dove posare il capo perché lo posa nel cuore di ogni persona che incontra, diventa ospite del nostro tetto, del nostro cuore a volte così simile a delle grotte rese bellissime – come le vostre – dalla sua presenza e dalla bellezza che sempre Cristo rivela e suscita. Se c’è Cristo al centro, camminiamo insieme e troveremo i modi per farlo insieme»

Lo ha affermato ieri il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi, aprendo il 27° Congresso eucaristico nazionale a Matera

Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, pronuncia l'omelia

Ieri il cardinale arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana Matteo Zuppi ha presieduto la santa messa di apertura del 27° Congresso eucaristico nazionale di Matera, dal tema “Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale”: «Sento tanta gioia di essere qui, anche un po’ di freddo, ma la gioia è di più – esordisce il porporato -. Questo Congresso Eucaristico è un segno per tutte le Chiese in Italia, che affrontano il Cammino sinodale».

Una celebrazione solenne avviata con un riferimento personale dal cardinale: «Cammino – afferma Zuppi -, perché la Chiesa segue Gesù e non vive per sé stessa. E Gesù va “per tutte le città e i villaggi”. Lui stesso non ha un posto dove posare il capo perché lo posa nel cuore di ogni persona che incontra, diventa ospite del nostro tetto, del nostro cuore a volte così simile a delle grotte rese bellissime – come le vostre – dalla sua presenza e dalla bellezza che sempre Cristo rivela e suscita. Se c’è Cristo al centro, camminiamo insieme e troveremo i modi per farlo insieme».

Proprio partendo da Cristo, il presidente della Cei ha approfondito il tema dell’appuntamento: «La prima sinodalità è con Lui! – sottolinea – Come l’Ostensorio davanti al quale adoriamo – e non dimentichiamo che chi adora Gesù non adora gli idoli ed è libero dai padroni del mondo – chi si ferma davanti a Gesù si ferma anche davanti al corpo dei suoi fratelli più piccoli. L’ostensorio è tradizionalmente un sole dal quale partono tanti raggi, così diventiamo noi luminosi, perché illuminati dalla Sua luce, specchio di questa perché pieni del suo amore».

Ma per l’arcivescovo di Bologna è anche vero il contrario, cioè che l’Eucaristia raccoglie e rende uniti quei tanti raggi che siamo noi: «Gesù ci attrae a sé – aggiunge -, ci raccoglie e ci permette così di capire che non siamo isolati, che non possiamo vivere da isole, ma che raccolti diventiamo una cosa sola, come il grano sparso sui colli. Lo hanno portato prima, e tra l’altro c’erano i giovani, gli anziani, i nostri fratelli dell’Ucraina, che avete accolto come fratelli e come sorelle. , e credo che portano qui anche tanta sofferenza: facciamola nostra. Più mettiamo al centro Gesù, nella nostra vita personale e nella vita della nostra casa comune, più saremo una cosa sola tra di noi».

Per quanto concerne il programma del Congresso eucaristico nazionale, che domenica mattina sarà concluso alle 9 dalla santa messa solenne presieduta da Papa Francesco nello Stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” della città dei sassi, spiccano due meditazioni. Quella di oggi, che avrà luogo alle 10.45 presso la basilica cattedrale di Matera, avrà per tema “Il gusto buono del nostro Pane. Dall’altare alle tavole della vita” e sarà curata dal vescovo di Mantova monsignor Gianmarco Busca. Quella di domani, invece, avrà per tema “Il gusto buono del nostro Pane. Chiesa, sinodalità, Eucaristia” e sarà tenuta dalla professoressa Giuseppina De Simone, docente di filosofia della religione e teologia fondamentale.

Al 27° Congresso eucaristico nazionale di Matera è presente anche una delegazione dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne, coordinata dall’arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti.

About Davide De Amicis (3963 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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