"Gesù, “mite e umile” - sottolinea il Papa -, non è un modello per i rassegnati né semplicemente una vittima, ma è l’Uomo che vive “di cuore” questa condizione in piena trasparenza all’amore del Padre, cioè allo Spirito Santo. Egli è il modello dei “poveri in spirito” e di tutti gli altri “beati” del Vangelo, che compiono la volontà di Dio e testimoniano il suo Regno"
"Per quanto riguarda il Cammino sinoale - esorta il cardinale Zuppi -, dobbiamo - con la fiducia nella forza dello Spirito – dare spazio a ciò che nasce e non comprimere tutto nelle strutture che già esistono"
"No - afferma Papa Francesco - alle collusioni mafiose, alle truffe, alle tangenti, e cose del genere. Solo così, unendo le forze, possiamo dire “no” all’inequità che genera violenza. Don Bosco ci insegna che il metodo migliore è quello preventivo: anche il conflitto sociale va prevenuto, e questo si fa con la giustizia"
"Sarebbe bello - auspica monsignor Nunzion Galantino - che la Chiesa italiana affrontasse un’esperienza che da troppo tempo non fa: un Sinodo nazionale"
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