"Cercare di capire - spiega l'arcivescovo Valentinetti -, di andare in profondità, di fare spazio dentro il nostro intimo, dentro il nostro cuore, per far emergere tutte le cose più belle che ci sono. Ecco, i vescovi cercheranno di fare questo discernimento. Cercare di comprendere il buono, il bello, il vero, il santo, il magnifico, lo straordinario e tutto quanto c’è di buono c’è nel cuore di tutta la gioventù del mondo, per far sì che la Chiesa risponda a voi giovani"
"La strada della Chiesa - osserva il Papa -, dal Concilio di Gerusalemme in poi, è sempre quella di Gesù: della misericordia e dell’integrazione. La strada della Chiesa è quella di non condannare eternamente nessuno; di effondere la misericordia di Dio a tutte le persone che la chiedono con cuore sincero
"Se non c’è chi annuncia - ammonisce l'arcivescovo Valentinetti -, se non c’è chi porta la parola, come si convertirà il mondo? E attenzione, farlo saggiamente, non in modo spocchioso, per farsi vedere, in modo urtante, ma farlo semplicemente, farlo con amore, farlo con gioia, creando cenacoli piccoli nelle case in obbedienza ai sacerdoti che chiaramente devono essere i garanti dell’annuncio della Parola. Ma che sia un annuncio efficace, che ci cambi realmente la vita"
"La passione per il proprio lavoro – sottolinea Maria Grazia Colombo, altra vicepresidente del Forum famiglie –, per una donna, non può e non deve essere d’impedimento a fare figli. Anche perché in tutti gli altri Paesi europei la gravidanza non è alternativa al lavoro femminile. Al contrario, l’aumento dell’occupazione femminile coincide con l’aumento della natalità"
"L’impegno di Caritas Italiana e della rete Caritas nazionale e internazionale – sottolinea monsignor Redaelli - non conosce confini, perché vede in primo luogo le persone. L’impegno nel corso dell’anno passato si è sviluppato in Italia come all’estero, sempre nell’ottica dell’accompagnamento delle persone e delle comunità, della promozione della pace e della riconciliazione"
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