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Giovanni Paolo I presto sarà beato

Riconosciuto un miracolo avvenuto per intercessione di Papa Luciani

Papa Giovanni Paolo I. Foto: Vatican News

«Durante l’Udienza concessa a Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare il Decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani), Sommo Pontefice».

È con queste parole che stamattina la Sala stampa della Santa Sede ha annunciato il riconoscimento di un miracolo avvenuto per intercessione di Papa Giovanni Paolo I, aprendo di fatto la strada alla sua beatificazione. La pubblicazione di tale decreto costituisce infatti un passaggio obbligato prima di poter elevare agli onori degli altari il Pontefice che regnò per soli trentatré giorni, dal 26 agosto al 28 settembre 1978.

La notizia è stata accolta con grande gioia da monsignor Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia, e da tutto l’episcopato del Triveneto, con messaggi di ringraziamento rivolti a Papa Francesco e con il suono delle campane a festa. Papa Luciani infatti era originario di quelle zone: fu Vescovo di Vittorio Veneto e poi Patriarca della Serenissima. Partecipò a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II e fu creato cardinale da Papa Paolo VI, al quale successe. Scelse il nome di Giovanni Paolo, unendo i nomi dei due predecessori (che lo avevano voluto vescovo e cardinale).

Scelse come motto episcopale la parola humiltas, la virtù che visse tangibilmente anche quando fu eletto Successore di Pietro. Dei pochi giorni di pontificato si ricorda infatti la spontaneità e la semplicità con le quali il Papa si mostrava ai fedeli, tenendo a braccio le catechesi delle udienze del mercoledì, ma anche la determinazione di applicare le decisioni conciliari, senza farsi intimorire dalle contestazioni che caratterizzarono gli anni del post Concilio. Morì improvvisamente il 28 settembre 1978. Al conclave successivo verrà eletto il cardinale Wojtyła, che in suo onore assumerà il nome di Giovanni Paolo II.

Il miracolo riconosciuto dalla Congregazione delle Cause dei Santi riguarda la guarigione di una bambina affetta da grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico”, avvenuto a luglio 2011. «La bambina il 20 marzo 2011, all’età di undici anni, iniziò ad accusare un forte mal di testa che continuò sino al 27 marzo, quando si manifestarono febbre, vomito, disturbi comportamentali e della parola. Lo stesso giorno fu ricoverata d’urgenza a Paranà. Dopo gli esami e le cure del caso, fu formulata la diagnosi di “encefalopatia epilettica ad insorgenza acuta, con stato epilettico refrattario ad eziologia sconosciuta”» spiega una nota del Dicastero vaticano. Fu necessario intubare la piccola paziente e trasferirla al reparto di terapia intensiva con prognosi riservata. «Il 22 luglio 2011 il quadro clinico peggiorò ulteriormente per la comparsa di uno stato settico da broncopolmonite. I medici curanti convocarono i familiari, prospettando la possibilità di morte imminente”. – prosegue la nota – Il 23 luglio 2011, inaspettatamente, vi fu un rapido miglioramento dello shock settico, che continuò con il successivo recupero della stabilità emodinamica e respiratoria. L’8 agosto 2011 la paziente venne estubata; il successivo 25 agosto lo stato epilettico apparve risolto e il 5 settembre la paziente venne dimessa con prescrizione di terapia farmacologica e riabilitativa. La bambina riacquistò la completa autonomia fisica e psico-cognitiva-comportamentale».

«L’iniziativa di invocare il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I fu presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva il complesso ospedaliero. Egli si recò al capezzale della piccola e propose alla madre di chiedere insieme l’intercessione del Venerabile Servo di Dio, al quale era molto devoto. Alle loro preghiere si unì il personale infermieristico presente in rianimazione. Le invocazioni furono rivolte esclusivamente a Papa Luciani. – conclude la nota – Le preghiere furono corali, individuali e antecedenti il viraggio favorevole del decorso clinico. È stato ravvisato il nesso causale tra l’invocazione al Venerabile Giovanni Paolo I e la guarigione della piccola».

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Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.

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