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Ok all’assegno unico: “La famiglia diventa una risorsa, non un problema”

"Negli ultimi 25 anni - ricorda De Palo - l’unica “vittoria” delle famiglie era stato il miliardo investito per le detrazioni nel 2011. Ora si è passati da 14 miliardi di euro annui per le famiglie a 20 miliardi, un incremento del 42,86% che allarga la platea dei beneficiati a 2 milioni di giovani famiglie, per lo più partite Iva, che sono quelle che anagraficamente potranno fare più figli e che non si sentiranno abbandonate"

Lo ha affermato ieri il presidente del Forum delle famiglie Gigi De Palo, commentando il provvedimento varato dal Governo

L’assegno unico e universale per i figli ieri è divenuto realtà, grazie al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto legislativo che lo istituisce, attuando la delega contenuta alle legge numero 46 del primo aprile di quest’anno. Ora il provvedimento verrà esaminato dalle commissioni parlamentari competenti, affinché diano il loro parere prima che il Consiglio dei ministri lo approvi definitivamente entro la fine dell’anno. Infatti, dal 1° gennaio 2022 le famiglie – tutte quelle residenti da almeno due anni, extracomunitari compresi – dovranno già essere in grado di presentare la domanda, così da ricevere l’assegno a partire da marzo. Nel frattempo, fino a febbraio, resterà in vigore il provvedimento ponte attualmente vigente.

L’assegno è definito unico, in quanto assorbe tutte le forme assistenziali attuali – dagli assegni familiari alle detrazioni passando per i vari bonus -, ma è anche universale perché verrà destinato a tutti i figli a carico fino a 21 anni. Per fissarne l’importo sarà fondamentale la dichiarazione Isee: ad ogni figlio verrà corrisposto un importo mensile di 50 euro con Isee superiore ai 40 mila euro, fino a 175 euro con un Isee al di sotto dei 15 mila euro. Mentre, dopo i 18 anni, gli importi andranno da 25 a 85 euro. Anche se un contributo minimo verrà comunque erogato a prescindere dall’Isee.

Sempre in base a quest’ultimo, dal terzo figlio scatterà un contributo aggiuntivo mensile che sarà compreso tra i 15 e gli 85 euro. Inoltre, con quattro o più figli si aggiungerà anche una maggiorazione forfettaria di 100 euro, ma solo avendo un Isee fino ai 25 mila euro. In aggiunta, se la madre ha meno di 21 anni ci sarà una maggiorazione di 30 euro per ogni figlio, la quale si ridurrà fino ad annullarsi con un Isee superiore ai 40 mila euro. Infine, le famiglie con figli disabili riceveranno un contributo anche oltre i 21 anni. Per i minori non autosufficienti, la maggiorazione sarà di 105 euro al mese, 95 in caso di disabilità grave e 85 per disabilità media. Ai figli disabili tra 18 e 21 anni, spetterà un contributo aggiuntivo mensile di 50 euro, mentre al di sopra dei 21 anni sarà erogato un assegno mensile da 25 a 85 euro in base all’Isee.

Gigi De Palo, presidente del Forum delle famiglie

Soddisfatto per l’approvazione il presidente del Forum nazionale della famiglie, Gigi De Palo: «Ci siamo – commenta all’agenzia di stampa Sir -. L’era dell’assegno unico universale è sempre più vicina. Certo, è stato un percorso lungo, che immaginavamo diverso, invece è stato più complicato del previsto. Grazie anche al lavoro dietro le quinte del Forum delle famiglie, abbiamo mostrato a tutto il Paese che ci sono temi che uniscono, che ci fanno fare squadra, che vanno oltre maggioranze e opposizioni, oltre i partiti, oltre le bandiere, oltre gli interessi particolari. E questa si preannuncia davvero come l’unica vera riforma del nostro Paese post pandemia. Negli ultimi 25 anni l’unica “vittoria” delle famiglie era stato il miliardo investito per le detrazioni nel 2011. Ora si è passati da 14 miliardi di euro annui per le famiglie a 20 miliardi, un incremento del 42,86% che allarga la platea dei beneficiati a 2 milioni di giovani famiglie, per lo più partite Iva, che sono quelle che anagraficamente potranno fare più figli e che non si sentiranno abbandonate. Un grande risultato, oggettivamente. La famiglia comincia a pesare, ad essere importante, a rappresentare una risorsa su cui investire e non una somma di problemi da risolvere».

About Davide De Amicis (3720 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa metropolitana di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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