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Grano, prezzi alle stelle: “Milioni di bambini a rischio fame in zone di guerra”

Save the children continua a chiedere "la cessazione delle ostilità per proteggere i bambini in Ucraina, ma anche per prevenire un aggravamento di quella che è già la peggiore crisi alimentare globale di questo secolo"

È la denuncia lanciata ieri da Save the children, chiedendo lo stop della guerra in Ucraina

Un campo di grano - Foto SIR/Marco Calvarese

Milioni di bambini residenti nei contesti più fragili del mondo, come Yemen, Libano e Siria, potrebbero rischiare di ammalarsi e addirittura morire di fame, a causa del forte aumento dei prezzi del grano provocato dal conflitto militare innescato dalla Russia in Ucraina. È l’allarme lanciato ieri da Save the children, che continua a chiedere «la cessazione delle ostilità per proteggere i bambini in Ucraina, ma anche per prevenire un aggravamento di quella che è già la peggiore crisi alimentare globale di questo secolo».

La Russia e l’Ucraina coprono infatti una quantità rilevante dell’offerta mondiale di grano, e insieme nel 2019 rappresentavano più di un quarto dell’esportano mondiale. L’attuale conflitto è destinato a causare un forte aumento dei prezzi globali di questo cereale, che in alcuni Paesi rischiano di subire una crescita fino al 50%.

Nello Yemen, dove il 95% del grano è importato, più del 30% arriva dalla Russia e dall’Ucraina, questo cereale e il pane costituiscono oltre la metà dell’apporto calorico di una famiglia media. I prezzi del cibo nel Paese sono già più che raddoppiati negli ultimi due anni, con le persone costrette a ridurre le porzioni o a saltare completamente i pasti. Oggi più della metà della popolazione sta affrontando il dramma della fame acuta. In Libano, fino all’80% delle importazioni di grano arrivano dalla Russia e dall’Ucraina.

A causa dell’esplosione dell’agosto 2020 nel porto di Beirut, che ha distrutto i principali silos di grano del paese e ucciso più di 200 persone, possono essere immagazzinate scorte di grano solo per circa un mese. Inoltre nel Paese, che sta sperimentando un’inflazione record e con sempre più famiglie che lottano per mettere il cibo in tavola, la carenza di alimenti di base o ulteriori aumenti dei prezzi alimentari rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già gravissima.

Preoccupa la Siria, dove la produzione interna di grano è crollata dopo quasi 11 anni di conflitto, sfollamento e crisi economica. Nel 2021, la produzione totale del Paese era solo un quarto della sua media pre-crisi. Circa 12 milioni di persone in Siria – il 56% della popolazione – sono ora in condizioni di insicurezza alimentare. Save the children chiede «la fine immediata della violenza in Ucraina, perché questo è l’unico modo per proteggere i bambini».

About Davide De Amicis (3876 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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