Per avere l’indulgenza plenaria, i malati di coronavirus, quanti sono sottoposti a regime di quarantena oltre agli operatori sanitari e ai familiari, esposti al rischio contagio per assistere chi è colpito dal Covid-19, potranno direttamente recitare il Credo, il Padre nostro e una preghiera a Maria. Gli altri potranno scegliere tra diverse opzioni: visitare il Santissimo Sacramento o l’adorazione eucaristica o la lettura delle Sacre Scritture per almeno mezz’ora, oppure la recita del Rosario, la Via Crucis, o la recita della Coroncina della Divina Misericordia, chiedendo a Dio la cessazione dell’epidemia, il sollievo per i malati e la salvezza eterna di quanti il Signore ha chiamato a sé
"Tra l’approvazione di una normativa ambigua e la possibilità di una riflessione diretta a un confronto franco - sottolinea il presidente della Cei Bassetti -, la Chiesa sarà sempre a fianco del dialogo e della costruzione di un diritto che garantisca ogni cittadino nell’obiettivo del rispetto reciproco"
"Le chiese – sottolineano i vescovi – costituiscono, oltre che un luogo di culto per la fede, un essenziale riferimento aggregativo a servizio del bene comune. Riaprirle diventa risposta al senso di sfiducia e di solitudine, nonché via imprescindibile per rilanciare la presenza turistica"
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