"C’è una parola del Vangelo - riflette l'arcivescovo Valentinetti - che m’inquieta e che vorrei riproporvi “Non è quello che entra dalla bocca che contamina l’uomo, ma è quello che esce dalla bocca a contaminarlo”. E dalla bocca cosa escono? Cattive parole, maldicenze, cattivi pensieri, gelosie, invidie, fazioni e via di questo passo. Ma che digiuno dobbiamo fare? Sicuramente se qualcuno ha deciso di fare qualche digiuno corporale lo faccia, lo faccio anch’io, però è sufficiente? O forse c’è un digiuno dell’anima che dobbiamo riscoprire e che ci porta a guardare all’altro non come un nemico, ma come un fratello"
"Il mio desiderio – afferma Suor Anna Maria Lolli, madre generale - è che le suore continuino ad essere veramente il seme che porta frutto in questa città. E poi io ho un grande amore che sono i giovani. Quindi ho a cuore che le suore continuino a fare del bene, secondo il cuore di Gesù, per questa gioventù che oggi, più che mai, ha bisogno di speranza, ha bisogno di punti di riferimento e ha bisogno di guardare lontano e di credere in se stessi"
"I bambini – denuncia Bo Viktor Nylund, rappresentante Unicef in Siria – vengono ancora uccisi e mutilati. La loro protezione in Siria è appesa a un filo. Pochissimi posti sono sicuri per i bambini della Siria. Dal 2011, quasi 12 mila bambini sono stati uccisi o feriti in Siria – un bambino ogni 8 ore, negli ultimi 10 anni"
L’idea, secondo Andrea Riccardi, è quella di aprire e gestire, in maniera autofinanziata, degli humanitarian desk da dislocare in Marocco, Libano e Libia che, in collegamento con i consolati delle ambasciate europee, permettano ai richiedenti asilo di ottenere un visto per motivi umanitari per l’Europa e di raggiungerla così, in modo sicuro"
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