"Quest’anno di riflessione sull'Amoris laetitia che il Papa ci chiede di vivere - sottolinea don Pierluigi Pistone -, ci serve per non farci vincere dalla stanchezza e per non farci fermare, ma per stimolarci sempre più a migliorare questi percorsi e far sì che questi ultimi possano diventare davvero una realtà amata, stimata e voluta dalla Chiesa"
"Mi chiedo - aggiunge monsignor Petrocchi -, quante persone sono morte compiendo gesti di solidarietà? So di mamme che hanno coperto, con il loro corpo, i bambini che avevano a fianco; di familiari, sorpresi dalla scossa tellurica nel posto sbagliato, proprio perché si erano offerti di assistere persone anziane e non lasciarle sole; di tanti che avevano preferito cedere posti "più sicuri" della casa a parenti o amici. Dio solo conosce gli abissi di questo oceano di generosità! Quella notte, penso, anche Dio ha pianto, perché Dio si commuove davanti all’amore-crocifisso!"
"Dobbiamo puntare il dito contro il dolore - esorta monsignor Valentinetti -, dobbiamo andare al di là di esso. Il Signore ci ha regalato oggi una giornata di sole, un anno fa qua stava finendo il mondo invece… Il sole deve tornare a splendere nei vostri cuori"
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