"A differenza di qualche mese fa – esordisce monsignor Galantino -, le lacrime di stasera sono di speranza. La speranza di un gruppo di ragazzi che si ritrovano insieme, con il coraggio e la voglia di ricominciare. Ma tante volte non basta sperare o volere, serve qualcuno che ti dia una mano e che oltre alle parole ci metta la faccia. Ecco, la Chiesa italiana lo sta facendo non da oggi"
"Grazie a questa iniziativa – sottolinea l’arcivescovo Valentinetti - i nostri bassorilievi – e con essi la nostra arte - hanno avuto la possibilità di beneficiare di una visibilità a livello nazionale e internazionale, in un luogo di grande prestigio, insieme a opere da tutto il resto d'Italia. Quindi non possiamo che essere soddisfatti di questo importante risultato"
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